E' il 7 novembre 2010, le previsioni dicono che piove dappertutto. Confido nella buona sorte, parto alla volta di Caposile. Durante il tragitto trovo una noiosa e lancinante pioggia. La cosa non mi angoscia e nemmeno mi preoccupa. Se dovesse piovere l'unico pensiero è rivolto al buon vecchio Erich. So bene che non ama volare con la pioggia, non tanto per problemi legati al pilotaggio (lui volerebbe in qualunque condizione meteo), quanto piuttosto per la possibilità di accelerare l'usura delle componenti dell'elicottero. Va bè, speriamo nella buona sorte. Giungo a Caposile, per fortuna lì non piove e non c'è quel vento che le due domeniche precedenti avevano battuto la zona. Tiro un respiro di solievo. La mattinata viene trascorsa con gli utilissimi e divertentissimi esercizi a terra con l'elicottero. La cosa mi piace molto. Si mangia in compagnia di Erich e della sua consorte. Provo un gradevole e recondito piacere nella loro compagnia, ma assumo un atteggiamento prudente per non rovinare con qualche mia "sparata" l'entusiasmante giornata. Dopo pranzato Erich è solito schiacciare un pisolino, questa volta non è da solo: il piccolo gatto, mascotte del club, gli si avvinghia addosso, scivolandogli sull'addome. Entrambi dormono. Trascorro il tempo chiaccherando di argomenti estremamente interessanti con la sua consorte. All'improvviso Erich si sveglia, salta in piedi ed esclama: << Andiamo a bere un caffè all'areoporto di Caorle?>> Esterefatto per la domanda, accondiscendo volentieri e tra me cerco di intuire cosa mai sarà scattato nella sua testa e quali saranno le sue intenzioni. Mi armo di buon grado non immaginando quale bellissima avventura mi attende. Si parte alla volta del nuovo aereoporto di Caorle. Nei pressi, cedo la mia bellissima e nuova telecamera all'istruttore chiedendo cortesemente e nei limiti del possibile di filmare l'atterraggio. Erich acconsente.
(filmato sopra: ripresa dell'aereoporto di Caorle e contestuale manovra di atterraggio da me eseguita senza problemi)
Atterrati con l'elicottero al minimo dei giri, Erich esclama in tono incuriosito: " Ho intravisto qualcuno..., non esce..., riparti, decolla e prendi per quella direzione"; accompagnando la frase con un gesto del braccio a mò di indirizzamento. Eseguo senza discutere. Dopo qualche minuto di volo, ci avviciniamo alla costa. Erich esclama a voce alta "Caorle mare" e accende la telecamera, quasi leggesse tutti i miei desideri, pronto a concretizzarli.
(filmato immediatamente sopra: sorvolo di Caorle)
Mi fa cenno di continuare nel seguire la costa. Il mezzo gira che è una bellezza, in armonia come gli strumenti che compongono un'orchestra. Non ho problemi di nessun tipo, tuttavia dò spesso lettura degli strumenti, tra me e me penso che se mi dovessi distrarre per un attimo, il veicolo potrebbe prendere quota quasi incontrollatamente, subendo così qualche rimprovero del sempre solerte istruttore. Si giunge in prossimità di un campo da golf. Erich mi invita a guardare il luogo. Sono talmente preso dal volo che la bellezza del territorio al momento passa in secondo piano, anzi non risalta proprio. Qualche frangente dopo, si incontra un gruppo di villette a schiera immerse nel verde. I commenti di Erich vogliono decantare la bellezza del posto. Non ci vedo nulla di straordinario, se non la soavità dell'elicottero nel suo dolce e delicato incedere. Arriva una altro paese, non distinguo quale sia, la geografia del luogo qualche volta mi sfugge, ho sempre in mente i punti cardinali per non perdermi e fare la figura dello stupido. D'improvviso Erich scorge una piazzola. Mi accorgo che su lì vuole atterrare. Incomincio a manovrare per indirizzarci in quella direzione. Ma come è sua buona prassi, Erich affronta di persona qualunque nuova iniziativa per evidenti ragioni di sicurezza. Immediatamente presta attenzione ai cavi sospesi ed ai tralicci, mi getta in mano la telecamera esclamando "fatti un bel filmino" ed afferra prontamente i comandi. Con lentezza mollo la presa dalla guida per non intralciare la manovra, così che questa avvenga in tutta sicurezza.
(filmato immediatamente sopra: atterraggio su una piazzola adibita all'atterraggio di elicotteri nei pressi di Eraclea mare)
Atterra e subito riparte, qualche attimo dopo ho in mano di nuovo il controllo del mezzo. Con un sogghigno di chi vuole prendermi in castagna, mi viene posta la domanda se so dove ci troviamo e dove è il campo di Caposile. Faccio l'espressione di chi la sa lunga e rispondendo con sufficienza, dimostro di non aver perso l'orientamento. Si raggiunge Caposile, velocemente atterro, anche meglio di quanto non potessi pensare un attimo prima. Purtuttavia commetto l'errore di non osservare i venti. Non importa l'atterraggio è perfetto. Rapidamente si smonta dall'elicottero. E' giunta l'ora, ringrazio e saluto caramente tutti. Di nuovo penso alle tre ore di macchina che mi attendono. Infilando il cancello del club, mi sovviene il pensiero: " Che giornata entusiasmante, molto piacevole, ma domani è lunedì..."